Marchesa ADELAIDE ZOAGLI LOMELLINI (MAMELI)

Nata:Intorno al 1805 A:  Genova, Liguria, Italy
Deceduta:19 apr 1884 (all'età di ‎~79‏ anni)A:  GENOVA
Informazioni
Eventi

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Parenti stretti

Don Giorgio - Jorge Juan Baptista Fidel Antonio Efisio MAMELI, Amm R.M
Suo marito
Goffredo - Giacomo Goffredo Raimondo MAMELI
Suo figlio
Don GIOVANNI BATTISTA MAMELI
Suo figlio
LUISA MAMELI
Sua figlia
ANGELA / ANGELINA MAMELI
Sua figlia
NICOLA MAMELI
Suo figlio
EULALIA MAMELI
Sua figlia
Marchese Nicolò Zoagli
Suo padre
Angela dei Marchesi Lomellini (marchesa di Zoagli)
Sua madre

Informazioni personali

Religione: CATTOLICA
Nazionalità: SARDO PIEMONTESE
Costituzione fisica: La marchesa era una quindicenne di soave bellezza. Capelli castani striati d'oro, bipartiti sulla fronte, raccoglientesi in passanti e grosse trecce sulla nuca. Occhi grandissimi d'una chiarità di cielo sui quali, le lunghe ciglia scure ne velavano d'ombra il singolare splendore, taglia slanciata, flessibile ed armonica. I gesti erano di una fierezza, di una cortesia avvincente che riflettevano la fiera, ardente anima degna della nobile famiglia donde discendeva: consoli, fondatori di colonie, ammiragli e due dogi ha dato nei secoli il nobile casato, alla Genova repubblicana.

Citazioni delle fonti

Affidabilità: Prova diretta e primaria
Testo della citazione:

In occasioni dei Castelli e Giardini Aperti apre al pubblico Villa Lomellini Mameli, la dimora estiva voltrese della famiglia del celebre Goffredo Mameli. Le sale ripercorrono il periodo storico che va dalla Rivoluzione Francese all'Unità d'Italia.
Orari:
Sabato 28 Maggio, ore 15:00/18:00
Domenica 29 Maggio, ore 15:00/18:00
Per info e visite: 347 7276837

Genova Voltri, Via Buffa

Matteo Frulio usciti dalla stazione di Genova Voltri, dal Binario lato mare, salire in Via Poerio (traversa dell'Aurelia). L'edificio è quello in cima alla salita. 5 minuti dalla stazione di Genova Voltri

Pur essendo il protagonista un personaggio di pura immaginazione, perché la famiglia di Goffredo non ha diretti discendenti, io ho ereditato l’antica villa con tutti i ricordi storici. Giorgio è quindi l’alter- ego dell’autore. Le vicende narrate sono autobiografiche: assolutamente autentiche quelle pubbliche, filtrate quelle private, con la stessa tecnica usata da V. Alfieri ne: “La vita scritta da esso”.

Un ritratto di Adelaide Zoagli madre di Goffredo Mameli, si trova nello studio Mameli di villa Thellung a Fontamegli (Al),
Adelaide nasce a Genova nell'antico palazzo di famiglia, in via San Lorenzo, dai marchesi Nicolò Zoagli e Angela Lomellini

Casa Natale di Goffredo Mameli nel cuore della Genova antica, al numero 30 di piazza San Bernardo,
dai registri di battesimo della Chiesa di San Donato risulta che gli vennero imposti i nomi di Giacomo, Goffredo e Raimondo.

Le parole della madre di Goffredo Mameli (Adelaide Zoagli Mameli),
rivolte al figlio, sulla tomba di lei, nel Cimitero Monumentale di Staglieno

Adelaide Zoagli Lomellini morì il 19 giugno 1884 ed è seppellita nella zona alta nel cimitero di Staglieno in Genova

Affidabilità: Prova diretta e primaria
Testo della citazione:
MARQUESA Adelaide Mameli (nata Zoagli LOMELLINI)
Sesso: Femmina
Nascita: Intorno al 1805 - Genova, Liguria, Italy
Matrimonio: 1826 - Genova, Liguria, Italia
Sepoltura: Staglieno, Genova, Genova, Liguria, Italia
Marito: Giorgio Mameli
Figli: Goffredo Mameli, NICOLA MAMELI, GIOVAN BATTISTA MAMELI
Associato a: https://www.myheritage.it/person-1500266_482039551_482039551/adele-maria-adelaide-zoagli-lomellini-marchesa
Testo della citazione:
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Biografia

Chi era Adelaide Zoagli Mameli? Ce lo racconta così in un viaggio a ritroso la pronipote
Ernestina, la quale attraverso i documenti storici ci conduce agli avvenimenti che hanno visto protagonista la sua famiglia tra la città di Genova e la città di Alghero. Anche ad Alghero si trovano le tracce della storia di Goffredo Mameli che con il suo precoce sacrificio, del Risorgimento è stato il simbolo generazionale.
Agostino, membro della famiglia aristocratica genovese degli Zoagli e capostipite degli attuali Zoagli di Alghero, arrivato in Sardegna alla fine dell'Ottocento, era il nipote e figlioccio di Adelaide Zoagli madre di Goffredo.
La famiglia Zoagli, genovese ma di radicamento algherese nei secoli, diventando potente economicamente e politicamente, diede alla Repubblica di Genova, due Dogi, molti cavalieri e uomini d’arme – spiega oggi Ernestina Zoagli, – forse la figura di Adelaide Zoagli, figlia del marchese Nicolò Zoagli e Angela Lomellini, sarebbe passata inosservata nella biografia di famiglia, se non fosse stata la madre di Goffredo Mameli.

Il clima culturale dove lei visse diede ad Adelaide modo di fare conoscenza con alcuni intellettuali e politici e di condividere più tardi, come madre di un giovane Goffredo impegnato politicamente, gli ideali politici e
culturali dell’epoca. Adelaide ebbe, fin dall’infanzia, un’amicizia con Giuseppe Mazzini definita da chi li conosceva bene, “un amore platonico”. La marchesa Adelaide in seguito direttamente coinvolta dal clima di solidarietà ospitò nella sua casa di Genova anche l’ereditiera rivoluzionaria Cristina Trivulzio di Belgioso in fuga per aver finanziato l’impresa di Ciro Menotti, e come scrive Marina Greco in Le donne di Mazzini: "La bella Cristina" che si appresta a diventare principessa rivoluzionaria e salottiera mazziniana più famosa di Parigi è ospite di Nina Giustiniani, l’amante di Cavour e della marchesa Adelaide Zoagli, la madre di Goffredo Mameli, che allora ha solo 3 anni. Lo ritroverà 22enne, nel 1849, già autore di “Fratelli d’Italia”, combattente della Repubblica romana martoriata dall’artiglieria francese, in uno degli ospedali che Cristina dirige, insieme ad altre donne, crocerossine ante-litteram, per ordine di Mazzini. Lo assisterà costantemente, insieme ad Adele Baroffio, amica veneziana del giovane, per una lieve ferita ad una gamba; urlerà contro chi lo aveva medicato quando si accorse, pochi giorni dopo, che la ferita si era infettata perché non ripulita a dovere. Lo consolerà per una settimana leggendogli Dickens mentre la cancrena lo andrà divorando, fino alla necessaria amputazione della gamba; e quindi sarà ancora al suo fianco, per altri 14 giorni di agonia, fino alla morte.

La giovane godette nella sua casa di un ambiente culturalmente vivace tra cui la sua amicizia con Giuseppe Mazzini, suo vicino di casa: chi li conosce bene favoleggia di un amore platonico fra i due ragazzi. Adelaide, intanto, appena ventenne, sposa Giorgio Mameli de' Mameli, valoroso ufficiale della Marina sarda, celebrato eroe per aver combattuto e vinto contro i Saraceni di Tripoli. Sapute delle nozze della compagna di giochi, Mazzini ha impeti di sdegno e frenesie deliranti. Il giovane patriota biasima all'ex innamorata o donna ideale di aver sposato un ufficiale del governo piemontese, nemico dei suoi ideali.

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